Category Archives: Bassano del Grappa

>Metti un mercoledì qualunque a spasso per Bassano del Grappa

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Beh,  proprio qualunque forse no. Diciamo un mercoledì di inizio autunno che però pare ancora estate. Un tempo secco come non capitava da tempo e un cielo che pare di smalto. Una gita infrasettimanale, che non mi regalavo da troppo.
Bassano è una di quelle piccole città in cui è più bello camminare a naso in su, certi di trovare qualche sorpresa che appagherà la vista.

L’architettura è elegante, a tratti leziosa. E poterla visitare quando per strada c’è poca (pochissima) gente è un privilegio a cui è difficile rinunciare.

Arrivando dalla stazione la prima piazza che si incontra è la piccola Piazza Garibaldi, contorniata da un lato dalla Chiesa di San Francesco e sorvegliata dall’alto dalla Torre Civica.

Al suo centro spicca la Fontana Bonaguro, costruita a fine ottocento per celebrare la costruzione dell’acquedotto e così chiamata dal nome del sindaco che ne volle la realizzazione.

Poi si scivola verso Piazza della Libertà, con la bianca Chiesa di San Giovanni Battista e il Museo Civico, con le sue bianche meridiane a spiccare contro il cielo blu.

E ancora la minuscola Piazza Montevecchio dalla quale si raggiunge, in un breve rincorrersi di viuzze, il famoso Ponte degli Alpini.

Bassano snocciola piazze, come perle di una collana.

Il Ponte Vecchio da un lato…
… e dall’altro

 Il panorama che si apre dal ponte sembra un quadro ad acquerello, con il sole che acuisce i colori delle case sugli argini e sembra far colare, da un immaginario pennello, il loro riflesso nel Brenta.
Da un lato il Monte Grappa e i salici che solleticano l’acqua con i loro rami;

dall’altro le facciate delle case che recano ancora i segni della guerra contro gli austriaci.

Fare una passeggiata lungo gli argini è rilassante e c’è chi ruba gli ultimi caldi raggi di sole, per farne scorta per l’inverno.

Il Ponte è maestoso e vigila, ben solido sulle sue zampe, il fiume.

E poi si cattura un po’ d’ombra sotto i portici e nelle viuzze, per rinfrescarsi dal sole che segna 30 gradi.

E si cercano gli ultimi scatti della giornata, intrappolando nel mirino piccoli scorci che rendono la schedina di memoria più pesante e l’occhio più soddisfatto.

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