Category Archives: Rifugio Lagazuoi

>Selva di Cadore, Passo Giau, Passo Falzarego, Rifugio Lagazuoi e… molto altro!

>

Giusto in tempo prima di essere colpita e affondata dalla faringite, Tisica ha potuto battere il suo record personale di calpestamento neve.

Ma questo lo sapevate già.
Quello che ancora non vi è stato raccontato, è il dove e il come. E allora ecco qui una fotosintesi (ma non clorofilliana)!
Perintanto i vostri due eroi sono partiti il venerdì sera in compagnia del carissimo Marco e, dopo una serie inenarrabile di curve (con tanto di avvistamento di gruppo di cerbiatti che brucavano indisturbati a lato strada), sono arrivati in quel di Selva di Cadore.
L’indomani mattina sveglia presto e, dopo lauta colazione a base di torta fatta in casa e cappuccino, si sono diretti di buon’ora verso il meraviglioso Passo Giau, dove non c’erano altri che loro.

Un silenzio meraviglioso,  cielo azzurro, termometro a -6 e neve neve neve. Che altro si potrebbe chiedere di più?

Qui la pestifera si è stappata i polmoni a forza di respirare aria limpida e cristallina e ha censito praticamente ogni singolo ghiacciolo presente nei paraggi.

Dopo aver ammirato cotanto ben di Dio, la seconda tappa è stata il Passo Falzarego dove c’è una spettacolarissima funivia che, da quota 2100 mt, porta a 2700 mt al Rifugio Lagazuoi.

Da lissù la vista è da lasciare senza fiato: montagne a perdita d’occhio, casette che sembrano briciole sparse su verdi tappeti, una pace dalla quale è difficile separarsi.

La salita in funivia dura poco meno di 4 minuti, il biglietto non è proprio economicissimo (13,50 €/cad) ma ne vale davvero la pena.
Tra le montagne che fanno da sipario capita anche, guardando verso il basso, di scorgere un laghetto ghiacciato che ha tutta l’aria di essere un paesaggio da fiaba. Sarebbe un rimorso troppo grande non andare a vederlo da vicino, vero?

I nostri eroi si spostano quindi di poche curve, fino ad arrivare al bellissimo (e golosissimo) Rifugio Passo Valparola. Qui, dopo essersi rimpinzati di pietanze succulente e deliziose, si avventurano per il sentierino semi ghiacciato fino ad arrivare alle rive del laghetto. Un vero spettacolo!

Panni stesi al Rifugio :)

Il pomeriggio è ancora giovane e la tappa seguente è il bellissimo Castello di Andraz. Risalente al 1100, svetta  silenzioso e un po’ rovinoso tra pini con l’abitino autunnale e ruscelli ghiacciati.

Oltre a loro tre, solo la neve e il cielo blu. Di più davvero non si potrebbe chiedere!

Ritornando verso Selva di Cadore, vale la pena fermarsi a Livinallongo dove i tre montanari fanno l’incontro ravvicinato di due simpatici quadrupedi. Un gattone grigio e un cerbiatto, in gita nell’orto di una casa.

Dopo cotante meraviglie il sole inizia a calare e la Compagnia dei Giovani Esploratori fa ritorno alla base. Le membra sono quasi stanche, lo stomaco richiede attenzioni. Si conclude una giornata che ha arricchito di cose meravigliose gli occhi e il cuore.

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: