Category Archives: Palazzo Imperiale di Kyoto

>Kyoto: odi et amo

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La metropolitana alla stazione di Kyoto

Mi sono resa conto rileggendo i miei post sul Giappone che questo blog pende in maniera consistente per Tokyo. Finora ho sempre parlato molto di questa meravigliosa città che sento così tanto affine a me, trascurando  Kyoto in maniera scandalosa.
Credo, anzi ne sono sicura, che questo dipenda dal fatto che con Kyoto  ho avuto un rapporto di odio – amore per cui mi viene meno spontaneo raccontarne.

Attendendo la metro
Perché odio amore? Beh, intanto le persone mi sono sembrate molto più chiuse che a Tokyo e ho avvertito un certo fastidio nei confronti di noi turisti. Mentre nella capitale venivamo osservati con curiosità e simpatia, qui ho avuto come l’impressione che nel loro sguardo ci fosse diffidenza e un pizzico di contrarietà.
Inoltre dopo sei giorni spesi nella coloratissima Tokyo, Kyoto mi è sembrata irrimediabilmente grigia. Niente grattacieli luminosi, ma solo vie strettissime e casette piccoline. Un traffico incredibile, un clima piuttosto soffocante.
E poi è bastato un raggio di sole per cambiare tutto come in un battito di ciglia. Ho iniziato a vedere ed apprezzare i colori di Kyoto che sono belli anche se non sono psichedelici come quelli di Tokyo.

Il Ryokan dove abbiamo soggiornato

Mi sono letteralmente inchiodata in mezzo alla strada  quando ho visto uno splendido airone cinerino appollaiato sul tetto di un tempio, totalmente incurante del traffico cittadino.

Ho adorato i piccoli giardini celati alla vista da un dedalo di stradine, dove è possibile gustare un po’ di pace tra ninfee e ponticelli avvolti di morbido verde.

E poi ho amato Kyoto perché è stato il primo posto dove ho dormito su un futon , in un ryokan minuscolo dove la nostra finestra si affacciava su una fontanella zen.

Ecco, di primo acchito ho pensato che fosse impossibile che non mi piacesse ogni singolo centimetro quadrato di suolo nipponico. Mi sono trovata spaesata. Ma come – mi chiedevo – ho atteso con tanta ansia di vedere tutti questi luoghi meravigliosi e adesso ne rimango delusa?
Poi  ho capito che, come in tutte le cose, anche Kyoto andava compresa. E andava vista non con l’idea della città che mi ero fatta  prima di partire, ma solo con gli occhi e con il cuore di quel momento.

Una strada di Gion

E da lì l’odi si è trasformato in amo. Non un colpo di fulmine come per Tokyo, ma un innamoramento graduale e soffuso fatto di splendidi ricordi e di  torii rossi allineati.

I torii rossi del Fushimi Inari Taisha
Il tempio delle Lanterne Rosse a Gion
Ciottoli nel Parco del Palazzo Imperiale di Kyoto

Studenti attraversano un ponticello

>Piccolo tour del Parco del Palazzo Imperiale di Kyoto

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