>Andando in Giappone ho imparato che:

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a) se sei per strada con una cartina aperta e il naso a 2 cm dalla mappa, alla ricerca della retta via, non passeranno sicuramente più di 30 secondi senza che qualcuno si fermi e, in un educatissimo giapponese, ti chieda se hai bisogno d’aiuto.
a1) Se la disparità linguistica è insormontabile e il mimo non è sufficiente ad aiutare il povero turista, il giapponese accompagnerà di persona il suddetto e si assicurerà, con estrema cortesia e un lievissimo sorriso, che il gaijin giunga esattamente lì dove doveva andare e continuerà ad osservarlo finchè non avrà imboccato la corretta entrata della metropolitana o l’esatta entrata dell’albergo.
b) i giapponesi usano appendere al cellulare ciondolini di ogni tipo. Non importa che essi siano adolescenti o uomini d’affari, ogni telefonino avrà un minimo di 1 fino ad un  massimo di 6 pendaglietti di ogni forma e colore. (Ho visto un manager cinquantenne con attaccato un orsetto di peluche più grande del cellulare stesso).
b1) gli adolescenti giapponesi (le ragazze in particolare) usano decorare il loro telefonino con curiosissimi e coloratissimi sticker: dai finti strass a minuscole riproduzioni bidimensionali di ciambelline e muffin.
b2) in Giappone la popolazione si divide tra chi possiede un Iphone e chi invece possiede un cellulare “a cozza” della NTT Docomo.
Foto presa dalla rete
Ne esistono milioni di modelli in milioni di colori diversi ed escono addirittura in collezioni “autunno/inverno” o “primavera/estate” esattamente come i capi d’abbigliamento
b3) chiunque possieda un telefonino, giovane o di mezz’età che sia, cammina perennemente con il cellulare in mano e gli occhi incollati allo schermo.
c) l’ombrello preferito dai giapponesi è di plastica trasparente con manico bianco. Ce l’ha il 99% della popolazione ed io ho la fortuna di possederne uno che ho trovato abbandonato ad Osaka in una saletta d’aspetto della stazione.
d) gli abitanti di Kyoto sembrano sorridere meno rispetto ai Tokyesi e a guardare con più sospetto i turisti. Nel complesso li trovo meno simpatici e non riesco a farmene una ragione
e) Doraemon batte sonoramente Hello Kitty ed io non posso 
che esserne estremamente felice. Mi perdonino le fan della fazione opposta, ma io adoro Doraemon e non cambierò mai idea
f) Gion al tramonto si riempie di turisti inchiodati agli angoli delle strade con macchina fotografica spianata, nel disperato tentativo di cogliere il passaggio di una geisha. La qual cosa mi ha fatto veramente tanta tanta tristezza

g) la moltitudine dei turisti americani che abbiamo incrociato sembra non comprendere che il Giappone vada oltre i manga e le cose strambe. In un caso, addirittura, abbiamo osservato come non comprendano nemmeno il valore di un tempio sacro e spostino a loro piacimento i kitsune (statue a forma di volpe che si trovano nei templi dedicati al Dio Inari) al fine di immortalarsi in scatti fotografici più o meno osceni. Alla domanda “Scusate, ma che diavolo state facendo? Non vedete che sono cose sacre per i giapponesi???” la loro ottusissima risposta è stata “Ma come, non si possono toccare?Non c’è scritto da nessuna parte!”. 

(Scena realmente accadutaci al tempio di Fushimi Inari a Kyoto)
h) le macchinette distributrici di bevande sono dei veri luoghi di perdizione! E la cosa divertente è che, non sapendo il giapponese, 
si finisce per scegliere la bibita “al buio” nella speranza che non abbia gusti troppo strani  
i) dormire sul futon è un po’ scomodo ma bellissimo
j) il the verde ha un sapore tra il fieno e l’erba pressata
k) il suddetto in Giappone è come il prezzemolo. Esiste il gelato al the verde, i biscotti con ripieno di the verde, i kitkat al the verde, le caramelle al the verde, il the verde al the verde,  ecc ecc
l) il manzo di Kobe è la carne più buona del mondo
m) io e il cibo giapponese non siamo fatti per convivere
n) in giro per le città giapponesi non si trova un cestino della spazzatura nemmeno a pagarlo oro
o) le riproduzioni in plastica dei cibi 
 sono assolutamente fantastiche e realistiche
p) i semafori emettono un segnale del tutto particolare a cui mi sono affezionata. E ancora adesso quando sono ad un incrocio per un attimo mi stupisco di non sentirlo.
q) le carpe dorate esistono davvero e io ne ho la prova! :D
r) in mezzo a grattacieli e a tanta modernità si trovano templi o giardini meravigliosi come pietre incastonate 
s) l’acqua del Fuji è estremamente limpida. Abbiamo riempito una bottiglia che, a quasi un anno di distanza e nonostante tutto lo sballottamento in valigia, conserva la stessa trasparenza e la stessa assenza di particelle in sospensione di quando l’abbiamo raccolta.
t) la Tokyo Tower mi piace di più della Tour Eiffel 
u) la cadenza della lingua giapponese mi piace un sacco e adoro gli “eeeee” e “aaaaa” esclamati ad occhi spalancati
v) il modo con cui i giapponesi incartano i regali è bellissimo e complicatissimo. Se in un negozio chiedi che ti venga confezionato un pacco dono, ti sarà chiesto dal personale quale colore di carta preferisci e anche quale nastro abbinare
z) io e Baffetto vestiti con lo yukata sembriamo due pirla
Ho imparato tante e tante altre cose, ma per questa volta mi fermo qui. Il Giappone è così tanto che servirebbero migliaia di post per descriverlo.
 

7 Responses to >Andando in Giappone ho imparato che:

  1. Nyu says:

    >Che bello questo post.. xD
    ..anche se la storia degli americani è veramente allucinante!

  2. tiziana says:

    >Quante cose stiamo imparando di questa nazione, grazie a te. Ciao cara.

  3. Nega Fink-Nottle says:

    >@ Nyu: allucinante è la parola giusta! E si sono pure irritati per la nostra domanda…. come si fa ad essere così ottusi? O_o

    @ Tiziana: ma grazie!! ^__^

  4. Anna lafatina says:

    >Bellissimo post!
    Ho scoperto per caso il tuo blog e mi sono immersa in questa lettura… Io spero di andare in Giappone prima o poi…

  5. Nega Fink-Nottle says:

    >@ Anna: grazie mille :) )) Ti auguro davvero di andare in Giappone, perchè è qualcosa di meraviglioso e speciale!!!! A parole non rende, io non volevo più tornare a casa! :)

    Grazie della visita e torna quando vuoi ^__^

  6. Candy says:

    >bellssimo post *___*

  7. Luna says:

    Da mezza nipponica (e cittadina di Osaka) semplicemente approvo tutto l’elenco… Anche se mi dispiace per il rapporto conflittuale con il cibo nipponico! :D
    Purtroppo i turisti americani sono così un po’ ovunque, e se non c’è un cartello con scritto “non …. (azione qualsivoglia)” loro sicuramente la faranno. Sfortunati coloro che infastidiscono le kitsune, dato che sono youkai piuttosto permalosi! :P

    P.S. Sì, il rumore dei semafori è adorabile, e mi hai fatto venire nostalgia.

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