>23 giugno 2010 – Big in Osaka

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In questi giorni si lavora forte e le giornate volano veloci, senza nemmeno il tempo per riuscire ad aprire il blog e rispondere ai commenti.  Per fortuna il lavoro che faccio mi piace molto e quindi questa fatica non mi pesa (a parte rare eccezioni non sempre dovute ai clienti).
La mia mente, però, non può fare a meno che correre indietro nel tempo e pensare che, un anno esatto fa, io e Baffetto macinavamo kilometri a piedi in giro per il Giappone.
Il 23 giugno 2010, in particolare, ci trovavamo ad Osaka per una gita di un giorno inizialmente non programmata. Al momento della pianificazione del viaggio, infatti, avevamo scartato Osaka perché era una delle città che suscitavano meno il nostro interesse. Siamo però stati spronati a visitarla dopo che un giorno, mentre passeggiavamo per il Parco del Palazzo Imperiale di Tokyo, abbiamo conosciuto una coppia di turisti italiani che avevano appena trascorso una settimana ad Osaka e che, alla nostra curiosità di sapere come fosse la città, ci hanno risposto “Osaka…no, non è granchè… cioè, sì, è ’na bottega…”
Increduli e allibiti di fronte a tale risposta ci siamo definitivamente convinti a fare una gita là per vedere con i nostri occhi come le cose fossero ben diverse. E infatti, non appena arrivati, la città ci è piaciuta subito e ci siamo anche pentiti di non aver previsto un pernottamento di un paio di giorni per vederla meglio. Unico neo: il tempo grigissimo che ha penalizzato il panorama e il caldo umido che ci ha fiaccato non poco.
Avendo solo poche ore a disposizione ci siamo concentrati su due cose principalmente: l’Umeda Sky Building e il Castello di Osaka, ossia il super moderno contrapposto al meraviglioso antico.
L’Umeda Sky Building è uno dei grattacieli che mi sono piaciuti di più di tutti quelli visti durante il nostro

viaggio in terra nipponica. La sua forma è piuttosto particolare perché è fatto ad arco ed in cima, all’altezza di 173 mt, si apre una terrazza fatta ad anello dal quale si può vedere il panorama a 360° della città.

La scala mobile sembra un astronave
La cosa davvero speciale, però, è che a 120 mt di altezza, dalla Torre Est parte una scala mobile che si  ricongiunge con la Torre Ovest, facendo provare ai visitatori la sensazione di essere sospesi totalmente nel vuoto. Ma niente paura! La scala mobile è incapsulata in un corridoio di vetro che la circonda interamente e quindi non ci sono rischi ;-)

Vista delle scale mobili dalla terrazza in cima al grattacielo

Il panorama che si può godere dalla sommità è decisamente incredibile. Tra le cose che si possono notare: un palazzo con la piscina  sul tetto

e questo grattacielo attraversato dalla tangenziale.

Inoltre abbiamo scoperto che l’usanza dei lucchetti (già ritrovata anche a Parigi) colpisce anche in Giappone!

Qui sulla terrazza esiste un apposito spazio per gli innamorati, aperto dalle 19 alle 22, dove godersi romanticamente lo spettacolo della città e agganciare il proprio lucchetto.

Ma non è finita qui!
Al piano da cui parte la scala mobile descritta sopra, esiste un salottino moooolto particolare. Si tratta di un piccolo spazio circolare il cui pavimento è composto da uno schermo colorato sul quale vengono proiettate immagini a seconda di come ci si muove sui tre divanetti presenti nel salottino.

I sedili di questi divanetti sono bianchi, ma appena ci si siede cambiano colore:

-         se ci si siede da soli diventano verdi 
-         se ci si siede in due, ma distanti, diventano rosa
-        se ci si siede vicini e ci si dà un bacio diventano rossi e sul pavimento si creano tanti cuoricini

Avevo girato anche dei video con il telefonino per far vedere come cambiano i colori dei sedili, ma sono andati perduti quando mi si è rotto il telefono :(

Ma non è finita qui!
Al primo piano sotterraneo c’è la riproduzione di una strada di Osaka dei primi del ’900! Incredibile, vero? :)

Ma non è finita qui! Solo che il resto ve lo racconto nel prossimo post, buona serata! ^__^
 

7 Responses to >23 giugno 2010 – Big in Osaka

  1. Nyu says:

    >Che meravigliaaaaaa… La mia corrispondente giapponese è di Osaka.. prima o poi andrò a trovarla!!!!

  2. Nega Fink-Nottle says:

    >Peccato per il tempo, che non gli rende giustizia :) ))
    Ti invidio molto la corrispondente giapponese :D

  3. AnnMeri says:

    >Come ti invidio…^^
    Quel salottino che cambia colore mi piacerebbe provarlo un giorno ^^

  4. Nega Fink-Nottle says:

    >Era carinissimo! Subito siamo rimasti un attimo basiti e non capivamo cosa fosse, poi siamo stati là dentro mezz'ora a fare gli scemi e a vedere i divanetti cambiare colore XD
    Mi rode un sacco non avere più i miei video! :(

  5. tiziana says:

    >Voglio andare a Osaka…strabellissimo post

  6. Nega Fink-Nottle says:

    >Ma grazie, cara!! ^___^ Nei prossimi giorni arriva quello sul castello di Osaka ;)

  7. Zion says:

    >non vedo l'ora di leggere il prossimo post ancora su Osaka. Che bello essere stati là…vi invidio… :-)

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