>Di Tokyo e di panchine abitate dagli zaini

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Oggi, leggendo questo post dal bellissimo blog Giappone Mon Amour, mi sono ricordata di una cosa vista a Tokyo che ci era piaciuta moltissimo.
Domenica mattina, giardino del Palazzo Imperiale: il parco, sopratutto la sua zona est, è popolato di jogger e di ciclisti. Ci sono corridori singoli,

coppie di ragazze,

gruppetti con un allenatore che insiste con i saltelli sul posto.

E poi ci sono le panchine punteggiate di zaini, che fungono da custodi e da testimoni di tutta questa moltitudine di sportivi, che si allontana a macinare chilometri per nulla intimorita di abbandonare così i propri averi.

Borse e borsoni appoggiati con ordine (e con delicatezza, mi viene immediatamente da pensare). Quello stesso ordine e cura che trasuda da ogni fibra del Giappone e che mi è sembrato splendido ritrovare anche in un gesto così semplice e banale.

Leggendo le parole di Laura ho ritrovato  la mia stessa sensazione di quel momento: la  sorpresa e la piacevolezza di vedere come sia normale lasciare le proprie cose incustodite, perchè nessuno le ruberà. E immediatamente la mente è corsa all’Italia (ma a dire il vero anche a tante altre parti d’Europa), dove questo invece non succede. Qui si cammina avvinghiati ai propri zaini, borse, valigie. Figuriamoci allontanarsi per ore, lasciandoli su una panchina!

Ecco, oggi mi è tornata alla mente un’altra delle mille cose che amo tanto di questo paese. Insieme ad una piccola fitta di nostalgia, per non essere più lì :)

 

7 Responses to >Di Tokyo e di panchine abitate dagli zaini

  1. Nyu says:

    >è una cosa meravigliosa.. tu immagina che qualche giorno fà mia madre aveva una giacca appoggiata sulla borsa e mentre passeggiava le è caduta; appena svoltato l'algolo se nè accorta e guardandosi indietro non l'ha più trovata. Gli unici presenti erano una donna e un vecchio che hanno detto che non era caduto nulla ma sicuramente uno di loro l'ha presa! Mia madre era uscita al mattino presto per portare fuori il cane quindi non c'era davvero nessun altro! -_-

  2. ila says:

    >Ciao Nega, non conosco il Giappone, non ci sono mai stata purtroppo! Ma concordo con te nel sostenere che gli abitanti di questo paese hanno un modo diverso di comportarsi diverso dal nostro, sono più rispettosi e attenti al prossimo, pacifici…Persino in palestra a volte c'è il rischio che negli spogliatoi venga rubato qualcosa qui da noi…roba da matti!!!
    Ciao a presto..

  3. automaticjoy says:

    >È una cosa che non riesco quasi ad immaginare per quanto sarebbe assurda da noi. E penso che anche quando sarò lì abituarmi a non portarmi dietro armi e bagagli ogni volta che vado in bagno sarà difficile! E poi metti che passa un italiano… e sei fregata! :)

  4. tiziana says:

    >Bellissime riflessioni che accompagnano le tue belle immagini…qui da noi mai, ma proprio mai!

  5. Giuseppe A. says:

    >cara compagna di nostalgia

  6. Nega Fink-Nottle says:

    >@ Nyu: pazzesco :( (( Anche a me è capitato una volta, ci sono rimasta di un male…

    @ Ila: hai proprio ragione! Qui ti rubano le cose persino nel cassetto dell'ufficio!! -___-

    @ automaticjoy: ehehehe, hai ragione! Se vai a Tokyo di occidentali ce ne sono pochini, almeno io ne ho visti veramente un numero minuscolo in 2 settimane! pensa che giravo con lo zainetto sulla schiena senza curarmene anche nella metro stra piena!!! Caspita, sono sicura ti piacerà un mondo!! :) )

    @ Tizi: grazie cara! ^__^ Qui la norma sono i cattivi comportamenti, sigh!

    @ Giuseppe: eh, il mal di giappone… :)

  7. Marica says:

    >Gia'…certe cose solo in giappone, e forse in california :-)

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