>Lo strano caso del forno psicopatico

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Ebbene sì, è ora di fare outing. Inutile girarci intorno, la Pestifera ha un problema.

Penserete voi: “Uno solo??”
Il suo problema è il forno.
Un forno psicopatico e malvagio.
Di quelli che vorresti prendere a sprangate sui pomellini, proprio lì dove fa più male.
Che cos’ha questo losco elettrodomestico che non va? Molto semplice… Ci gode (perché lo so che ci gode, si vede da come accende la lucina della temperatura!) a farti fare figure di palta.
Hai ospiti a cena e vuoi fare una torta decorosa? E con decorosa intendo un dolce modesto, non architetture di glassa e pan di spagna a sei piani!
Bene, sei fottuto.
Mettiti l’anima in pace.
Fai prima una seduta di yoga.   
Piuttosto datti all’ippica.
Leggi il nuovo numero di “Cavalli e Segugi”
Lanciati con il parapendio dal K2.
Fai quello che ti pare, ma una torta no, non farla. Perché il tuo destino è segnato.
Durante la cottura avrai l’illusione della miglior levitazione, il dolce assumerà quella fragranza e quel colorino dorato che ti faranno pensare: “Il mondo è mio!! Muahahahah”.
Poi spegnerai il forno… non lo aprirai, perché anche i dilettanti sanno che lo sportello non si apre finchè il dolce non si è raffreddato… probabilmente ti divanizzerai, leggendo un libro con il profumo di torta che si spande per la casa… insomma te ne disinteresserai, perché ormai sei al sicuro. La torta c’è. E’ buona. E’ bella. E’ alta 30 cm. Cosa potrebbe mai andare storto???
Dopo mezz’ora torni a rimirare il tuo capolavoro…
e…
BRAM!
La sprangata arriva a te,  dritta sul naso.
La torta non c’è più!  Al suo posto c’è una cosa informe, a gobbe. Una torta di fango sarebbe meglio.
Il tuo forno ce l’ha fatta un’altra volta. Ti ha gabbato. Ti ha smontato la torta in tempo zero, riducendola ad un ammasso orribile della consistenza di un mocassino.
E lì tu capisci che c’è bisogno di un esorcista.
Per te, perché i gianduiotti ti stanno girando a manetta e vorresti fare il tuo caro elettrodomestico a coriandoli.
Ma anche per il forno, perché non può sempre andare così. Quando ti cucini una torta senza impegno, misera, senza verve, tutto viene splendidamente. Quando ce la metti tutta, hai ospiti, viene una ciofeca. Una ragione ci dovrà pur essere!!!!
Nell’attesa di incontrare uno specialista per questo tipo di problemi  (probabilmente su Sky verrà fuori a breve un programma con protagonista lo psicologo dei forni, avvisatemi nel caso) la pestifera ha optato per una soluzione drastica.
La torta va cotta a 160 gradi, per 30 minuti, forno ventilato?
Bene, lei accende le fiamme dell’inferno e cuoce il tutto a 200 gradi, forno statico, per un’ora.
Il soufflè va abbrustolito a 400 gradi con forno statico? 
Bene, lei lo bacia con temperature miti e ventilate.

E’ già andata in analisi varie volte, ma a volte ancora si scompone di fronte a tali storture. Il suo innato istinto per la pasticceria si incrina, quasi decide di appendere il grembiule al chiodo.
Poi però pensa ad un cartello visto ovunque a Londra e inizia a ripeterselo come un mantra.
Caro forno Rex, non l’avrai vinta tu!!
Nel frattempo, vi prego, ditele che non succede solo a lei! Istituiamo una tavola rotonda per parlare di questo annoso problema. Voi portare le vostre esperienze che lei pensa a portare i cupcakes!
 

12 Responses to >Lo strano caso del forno psicopatico

  1. AnnMeri says:

    >Non sei sola, non preoccuparti ^^
    I dolci da far lievitare non fanno per me…e poi è un classico: se devi dar sfoggio delle tue abilità culinarie, tutto andrà storto…
    Ti sono vicina ^^

  2. Flavio Morrone says:

    >Salve! Complimenti per il blog, davvero ben fatto! Ho appena creato un blog sul calcio, il cui indirizzo è http://flaviomorrone.blogspot.com/. Mi farebbe piacere se mi passassi a trovare!

  3. automaticjoy says:

    >Succede, succede, non sentirti sola! Soprattutto col pan di Spagna, che invece di gonfiarsi rimane una specie di soletta marroncina. Ma non farti scoraggiare, se continuo a pasticciare io dovrebbero farlo tutti :)

  4. TuristadiMestiere says:

    >ahhaahahahahhaha sui pomellini dove fa più male ahahahaahahaha sei uno spasso!!! Cmq tranquilla: succede a tutti di avere contro gli elettrodomestici quando si ha gente a cena. E di preparare il miglior piatto del giorno quando non c'è nessuno che possa confermarlo, se non tu e la presina bruciacchiata!!! ahahaahahahahhah MITO!

  5. Marica says:

    >ahahah, sei troppo divertente! ;-)

    (cmq ho sentito diverse persone parlar male della Rex…)

  6. Laura says:

    >Beh, io e il mio forno siamo in terapia di coppia da un po'. Facciamo progressi, ma ancora niente di eclatante. Al momento risolvo mettendo il doppio del lievito previsto nelle ricette.

  7. tiziana says:

    >e tavola rotonda sia. La brutta figura con gli ospiti è un classico, non ti affliggere. Io sono considerata una discreta cuoca maaa, immancabilmente alla cena di Natale, quando tutti i parenti sono invitati da me, il primo di solito, mi riesce male, saranno le dosi in più… mah, vai a sapere. Poi ancora, parlando di dolci, ho un cruccio, vorrei tanto fare la torta al cioccolato (tipo sacher, per intenderci) bene, ogni volta, il risultato è come quello tuo, bassa, con il cuore duro e informe. Ho provato a cambiare ricetta… stesso risultato, uffa. Ciao gianduiotta non demordere, anche gli elettrodomestici hanno un cuore, quando ci sono ospiti si intimidiscono.

  8. Chiara says:

    >Troppo simpatico questo post!
    Te lo presto io il forno! Nella casetta universitaria ne abbiamo due: un microonde mai utilizzato e uno normale che abbiamo usato si e no dieci volte… Anche perchè io non so cucinare!
    Quindi, hai ampia scelta!

  9. Nega Fink-Nottle says:

    >@ Annmeri: mannaggia, ma allora non solo il mio forno è malefico!! Prima o poi lo fregheremo noi!! :D Grazie per la solidarietà! ^^

    @ Flavio: grazie e in bocca al lupo per il tuo! Mi raccomando di fare un articolo sul mio Toro, neh!!!

    @ Automaticjoy: urk, il pan di spagna!! Ecco, quello per ora l'ho evitato :D Paiura!!!

    @ Turista di mestiere: ahahahah, ma grazie!!! ^___^ hai proprio ragione!! Roba che quando si è da soli si preparano manicaretti da far invidia a Gordon Ramsey!! XD Smack!

    @ Marica: ehehehe, grazie!!! :D :D :D Davvero la rex è malfamata? Porca miseria, ma non potevo controllare prima di comprare la cucina?? -___-

    @ Laura: il famoso doppio lievito di cui parlavi nel tuo post!! Uhm…da pensarci…

    @ Tiziana: la torta al cioccolato… mi scende ancora una lacrima al pensiero… ne avevo fatta una fichissima che è passata direttamente dal forno al cestino :( (( Slurp, chissà che buoni i tuoi manicaretti!! :D Smack!

    @ Chiara: ehilà, ma grazie!! ^__^ Wow, che fico, addirittura due forni!! :D Ocio che potrei mettere a ferro e fuoco la cucina e preparare tonnellate di roba XD Grazie anche del followeraggio! ^__^

  10. Acalia says:

    >Questo succede anche con il mio forno. Se voglio fare una torta ad uso domestico viene benissimo, ben lievitata, con la crosticina screpolata al punto giusto. Volessi mai farla per altri come minimo si sgonfia mentre ancora cuoce, accartocciandosi miseramente come un tendone da circo senza sostegni.

    Ho risolto con le torte di frutta, fanno un figurone e anche se la pasta frolla non è bellissima tanto poi la copri con la crema e la frutta e nessuno lo scopre ^^

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