>Di cene aziendali, tacchi e passeggiate notturne a Venezia

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La Pestifera non è scomparsa. E’ che sono giorni intensi, in cui sta organizzando: la sua festa di compleanno con gli amici più cari, il pranzo di domenica con suoceranza e cognati, nonché la calata della Regal Famiglia in occasione delle festività natalizie.
In aggiunta, ieri sera si è tenuta anche la cena aziendale, una bellissima festa in un palazzo affacciato sul Canal Grande dove la gianduiotta ha potuto sfoggiare una mise che attendeva nell’armadio da un po’ di tempo.
Bisogna ammettere che non è che si sentisse proprio a suo agio, appena indossato l’abito. Abituata com’è a vestirsi “in borghese”, si sentiva come ad un ballo in maschera. Aggiungiamo il fatto che una lobby di colleghe indemoniate l’ha immobilizzata in bagno su una seggiola e l’ha pittata come una sciantosa. Il risultato è stato sicuramente eccellente, ma la pestifera, che non si trucca MAI, si sentiva un po’ un clown nonostante il tutto fosse molto leggero.
Per quanto riguarda l’abbigliamento, la gianduiotta si è vestita da Blues Brothers. O da iena, se preferite. Giacca e pantaloni lievemente gessati, panciotto, camicia bianca e… cravatta nera!! Il tutto condito con coda di cavallo e frangetta sbarazzina, più paio di decolletè nere a punta ai piedi.
Bisogna ammettere che la scelta di mettersi da subito i tacchi alti non è stata una delle pensate più geniali della storia. I primi segni di cedimento ci sono stati al momento di salire in motoscafo per recarsi a Palazzo. Ci è mancato un soffio che la gianduiotta, con abile tuffo carpiato, finisse dritta dritta con la sua cravatta e la sua coda di cavallo in Canal Grande. Decisamente un ottimo modo di iniziare la serata…
Il problema è che il motoscafo è infido e il predellino su cui si appoggia il delicato piedino per salirci, è sguiscido come una saponetta bavosa. Si aggiunga il fatto che il moto ondoso creato dai vaporetti fa spostare di tanto in tanto il barchino dalla passerella e potete capire il livello di difficoltà a cui si è sottoposti. Per un attimo la gianduiotta ha pensato che sarebbe stato più comodo prendere la rincorsa e spiccare un balzo, ma l’atterraggio sui tacchi sarebbe stato problematico.
Nota mentale: la prossima volta portarsi un paio di ballerine ANTISCIVOLO per le operazioni di questo tipo.
Durante tutta la serata la gianduiotta ha tenuto botta e le caviglie non sono diventate due soppresse, nonostante la cena fosse un buffet da in piedi. E’ vero che ha cercato ogni possibile mobilio che avesse l’aspetto di una seggiola per poter rilassare le stanche membra, ma tutto sommato si sentiva molto meglio che in altri casi.
La vera tragedia si è svolta al momento di far ritorno a casa. Qui la gianduiottta ed altre tre colleghe hanno avuto la genialissima idea di ritornare a piedi, invece di usare nuovamente il motoscafo. La paura di intopolarsi nuovamente era alta, vista anche la quantità di vino bevuta, e quindi si sono dette: “Perché rischiare il bagno di mezzanotte, quando si può fare una bellissima passeggiata per Venezia in notturna, con il gelo e il tacco 12??”.
Vuoi mettere che panorama?
Vuoi mettere il fascino della città??
Vuoi mettere 2758 ponti e 30 minuti di strada??
Impossibile rinunciare!!
La Compagnia del Tacco Alto si è quindi incamminata spavalda e avvinazzata tra le calli, tronfia della propria decisione controtendenza. Sono bastati però cinquanta metri di pavimentazione poco regolare ed un piccolo ponte per infliggere una crepa nella solidità delle componenti. L’andatura si è fatta veloce come quella della lumaca paraplegica, l’agilità è diventata quella di una cassettiera, il colorito quello di uno che ha appena subito una lavanda gastrica.
Al secondo ponte è iniziato il riso isterico, al terzo le gentil donzelle strisciavano per gli scalini abbarbicate ai mancorrenti.
Al quarto sono iniziate le frasi “Lasciatemi qua, voglio morire”, al quinto “Non fate le str###e, non potete abbandonarmi proprio qui!!”.
Una collega cercava anche di far ammirare alle altre tre il paesaggio veneziano notturno. Bellissimo, eh, per carità. Ma le è stato fatto gentilmente notare che si preferiva guardare attentamente la pavimentazione, onde evitare di ribaltarsi per le calle e fare la fine impietosa della cimice che muove angosciosamente le zampine perché, giratasi sulla schiena, non riesce più a tornare alla posizione di partenza.
Nonostante il dolore e i piedi a toast, le quattro leggiadre fanciulle hanno riso così tanto da farsi venire i crampi allo stomaco e c’è mancato poco che qualcuno, infastidito dal loro ridacchiare, gli lanciasse una secchiata d’acqua per calmare l’umore.
The day after vede la gianduiotta con il mignolo del piede sinistro completamente fuoriuso. Le piante dei piedi di cemento e le caviglie stanche, manco avesse fatto la Maratona di New York.
Mai desiderato così tanto un paio di espadrillas, che normalmente nemmeno le piacciono. Come ti cambia la vita, eh?
Nel contempo manca un giorno solo al 30ennio e la pestifera cercherà di arrivare a domani dignitosamente. Ardua impresa, visto il soggetto…. Stay tuned!
 

12 Responses to >Di cene aziendali, tacchi e passeggiate notturne a Venezia

  1. ila says:

    >Ciao…scusa un attimo!!
    ………….
    ………….
    Ah eccomi qua…ho dovuto asciugarmi le lacrime dalle risate!!!
    Ma che serata divertente!!
    Avrei proprio voluto vedervi in giro per Venezia a tentar di scalare i ponti!!!!
    …vestita da iena poi!!!
    Certo che ti aspetta un bel fine settimana impegnativo tra amici e parenti eh!!???
    Anch'io stasera ho la cena aziendale…ma niente motoscafo per fortuna, partirò con la mia Y facendo prima il giro a raccogliere le altre colleghe lungo la strada…farò praticamente il tassista, forse avrei dovuto anch'io addottare il look da iena, invece se non fosse per il fatto che non sono bionda potrebbero scambiarmi per Patty Pravo ai tempi del Piper…indosserò un vestitino dalla fantasia molto vintage anni 70!!!
    Ciao ciao e buon festeggiamento….

  2. Ciccola says:

    >Ahahaha!!!! Segnatelo da qualche parte: SEMPRE in borsa qualcosa di comodo! Anche fosse una ciabattina…non ci farai una gran bella figura ma i piedi sono sacri!
    Comunque deve essere stata una bellissima serata!
    Buon compleanno!

  3. automaticjoy says:

    >Approvo in pieno la scelta del look, lo stile "Iene" su una donna è sempre un tocco di classe. Riguardo alle scarpe io sono totalmente incapace di passare su qualunque tipo di tacco più di qualche ora, quindi sacrifico spesso l'immagine alla comodità. Proprio per questo stimo un sacco chi porta il tacco 12 nonostante le avversità!

  4. Tiziana Bergantin says:

    >Micaela sei strepitosa! Quando racconti riesco a vederti come in un film, con quei tacchi e il tuo vestitino, chissà quante ne avete combinate. I piedi del giorno dopo ahi ahi ahi. (la calata della Regal Famiglia ah ah ah)

  5. AnnMeri says:

    >Avrai un periodo bello movimentato!
    Anch'io, quelle rare volte che indosso i tacchi, il giorno successivo i piedi urlano dalla sofferenza patita…

  6. Marica says:

    >sei troppo divertente!!!

  7. Funambola says:

    >Caspita! Ho riso tantissimo perché ho immaginato la scena… :D
    Intanto auguri, anche se un po' in ritardo!
    Io sono Funambola! :)

  8. Nega Fink-Nottle says:

    >@ Ila: :D Grazie cara!! Mi fa mooolto piacere farti ridere di gusto! :D Porca miseria, guarda te cosa tocca fare per avere il giusto standing… torture cinesi vere e proprie!! E cmq io la tua Lancia Y te l’ho invidiata un casino!! Chè sul motoscafo ci si sente quasi dive, ma che paura di farsi un bagno….!!! Bello il vestitino vintage alla Patty Pravo!!! ;) Ti sei divertita alla cena, poi?
    @ Ciccola: grazieeee!! ^^ Mannaggia, mi è stato detto che a Venezia si è autorizzate a camminare a piedi nudi in caso di piedi a toast. Argh, a saperlo prima!!! XD Cmq sì, ballerine sempre pronte ! :D
    @ Automaticjoy: come dice mia mamma, certi tacchi vanno messi solo nelle occasioni in cui si scende dall’auto -> si fanno 5 mt -> ci si siede ad un tavolo -> fine dei movimenti :D
    @ Tizi: eheheeheh, se quelle pietre veneziane potessero parlare…!! 4 donzelle dalle movenze da troll ma taaaaanto allegre XD Per la cronaca, il mio mignolo ancora non si è ripreso :D
    @ AnnMeri: mi capisci bene, allora! :D
    @ Marica: ehehehhe,grazie!!! ^^
    @ Funambola: mi piace il tuo nick! Benvenuta! ^__^ E grazie per i complimenti!! :D In effetti do il meglio di me, nelle situazioni peggiori :D

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