>Di quella volta in cui la pestifera, giocando a frisbee…

Agli albori della loro storia Pestifera e Baffetto si vedevano solamente nei fine settimana. Erano week end in trasferta in cui, a turno, viaggiavano verso il Piemonte o il Veneto macinando chilometri con l’obiettivo di fare più cose possibili in quei due giorni che avevano a disposizione.
Una di quelle volte, era giugno per la precisione, la gianduiotta era emigrata verso est e il sabato mattina aveva fatto il seguente propostone alla sua dolce metà: “E se oggi pomeriggio andassimo al parco a prendere un po’ di sole e, magari, sgambettare un po’ all’aria aperta per tenersi in forma?”.
Pronta era arrivata la risposta di Baffetto: “Ottima idea!Dopo pranzo andiamo al parco e ci portiamo una copertina e anche un frisbee!”.
Poche ore dopo, quindi, raccolto il necessario per il loro allegro pomeriggio all’aperto, i due si recarono al parco e, allestito il campo base, iniziarono con qualche giro di jogging di riscaldamento. Quando dico “qualche” intendo un paio, perché già dopo 5 minuti la gianduiotta necessitava di un polmone di riserva e di una milza di emergenza.
Accantonato l’argomento corsa, iniziarono una sessione di ping pong da spiaggia. Qui le cose andavano meglio, ma l’impossibilità di prodursi in tuffi tecnici di alto livello pena la rottura di qualche osso o abrasioni di vario grado, spinse i due sportivi della domenica a desistere anche in questa attività.
Decisero allora di ripiegare sul frisbee, attrezzo tecnico dal coefficiente di difficoltà estremamente basso. Ma proprio qui commisero l’errore fatale. Non avevano fatto i conti, infatti, con l’elevatissimo coefficiente di maldestraggine della pestifera. Ma vediamo in dettaglio cosa successe…
Immaginate la scena:
Un grande prato verde dove si fronteggiano sotto il sole cocente: una pestifera che zompetta per l’aere con la vivacità di uno scoiattolo caffeinomane e l’agilità di un comodino e un baffetto dalla postura misurata e dai gesti fluidi.
La pestifera lancia il frisbee ma, a causa di un refolo di vento avverso e un errato movimento del polso, l’attrezzo prende una traiettoria farlocca e si arena a metà strada tra uno e l’altra, ad una ventina di metri di distanza.
E’ questione di un secondo: i due si guardano, scocca l’occhiata di sfida e, con uno stacco degno del miglior mezzofondista, si involano verso il frisbee.
La gianduiotta, ancora non si spiega come, giunge per prima e, con l’istinto (e gli artigli) di un rapace, si avventa sul disco fluorescente. Lo agguanta e, con una torsione a fusillo, carica il braccio in stile “onda energetica” e scaglia il frisbee dietro di lei.
Peccato che dietro di lei si trovasse l’ignaro Baffetto… E che in quel momento si stesse piegando per cercare di rubare l’attrezzo alla pestifera.
Il tempo pare fermarsi e, come in una scena in stop motion, il frisbee impatta di taglio con un’inclinazione di 45°  contro l’arcata sopracigliare del povero Baffetto. Un sonoro STOK risuona nell’aria, seguito, un secondo dopo, da qualche santo del calendario, chiamato a raccolta per l’occasione.
La Pestifera sbianca, Baffetto si accascia. Il sopraciglio si gonfia istantaneamente, le ginocchia della gianduiotta diventano di burro.
Si trascinano in qualche modo verso la fontana più vicina dove constatano, per fortuna, che Baffetto ha ancora due occhi funzionanti e non solo uno. La pestifera si spertica in scuse, non sa più come fustigarsi per rimediare all’errore. Tra se e sé pensa “Se non mi molla stavolta, non mi molla mai più”.
Baffetto è frastornato e chiede di poter tornare a casa e di ricoprirsi di ghiaccio.
Come direbbe Linus: Così finì il loro gaio trastullo.
Da quella volta le proposte di sport all’aperto vengono considerate con le dovute precauzioni. Il frisbee è stato appeso al chiodo, onde evitare altri spiacevoli eventi. Sono rimaste solo le partite a “Ping Pong estremo”, ma quello ve lo racconto la prossima volta.
 

19 Responses to >Di quella volta in cui la pestifera, giocando a frisbee…

  1. automaticjoy says:

    >Povero Baffetto!
    In effetti però non ti ha mollata quella volta, e non ti ha mollata più! :)

  2. Giappone Mon Amour says:

    >:) … che bello sapere le cose in anteprima. Me le gusto persino di piu'!! Baci!

  3. Chiara says:

    >Oddioooo!!!! Da scompisciarsi!!!! :-)

  4. Warp9 says:

    >Ahio… povero Baffetto.

  5. Clyo says:

    >Ahahah! Anch'io sono un po' maldestra: da piccola, dopo ripetute richieste di un mio amico di giocare a calcio ho provato a calciare con una certa forza e…la palla (di cuoio) è arrivata dritta in faccia alla mamma del mio amico…sigh(io l'avevo detto di non saper giocare!)

  6. AnnMeri says:

    >Povero Baffetto!
    Anch'io non sono pratica col fresbee…farei danni irreparabili ^^'

  7. Ruggero says:

    >Devo dire che quella volta è stata epica. neanche uno stuntman professionista avrebbe potuto interpretare una scena così. L'impatto è stato tremendo, ma ne ho viste peggiori, e quindi in mancanza di sangue, va tutto ben!

  8. Tiziana Bergantin says:

    >ah ah da come l'hai raccontata sembrava di vedere una partita di Holly e Benji in una lunga scena al rallentatore. Povero baffetto… una vittima del fresbee

  9. b & k says:

    >Oh mamma, che botta!

  10. Nega Fink-Nottle says:

    >E' stata un'ottima prova d'amore XD

  11. Nega Fink-Nottle says:

    >Ihihihih… :D :*

  12. Nega Fink-Nottle says:

    >Tremo ancora al pensiero di quando l'ho visto accasciarsi. Però in effetti da fuori è una scena da cartone animato :D

  13. Nega Fink-Nottle says:

    >Eh sì :D Un altro mi avrebbe mollato seduta stante XD

  14. Nega Fink-Nottle says:

    >Oddio!!! Povera!! Diciamo che certi sport non sono il nostro forte XD

  15. Nega Fink-Nottle says:

    >Ahahahahaha XD

  16. Nega Fink-Nottle says:

    >Se non fosse che, a differenza di Holly e Benji, qui il campo non era lungo 500 metri XD

  17. Nega Fink-Nottle says:

    >Eh sì :-/ Sono ancora mortificata adesso :D

  18. fast says:

    But more than that, she would complain and it became painful sildenafil generic for the man.

  19. viagra says:

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