>Di intopolamenti per le scale, pellicole antigraffio e pastrocchiamenti sui computer

 

Questa mattina la Pestifera si è intopolata per le scale. Ebbene sì, di nuovo.
Stavolta ha cambiato modus operandi e si è spalmata per i gradini mentre li stava salendo, quindi al posto del coccige si è scarrucolata un braccio. Gente, questa è originalità!
Lei suppone, pensa, crede, è convinta che sia la punizione per avere iniziato la giornata con due colazioni. La prima in velocità, in viaggio, con un toast appena sfornato dal microonde.
La seconda due ore dopo, in ufficio. Complice la sua adorata collega, con la quale impersona il mitico duo “Paola e Chiara” dell’azienda. Praticamente la “Compagnia del gambo di sedano”, in virtù dell’unica cosa che mangerebbero per mantenere la forma fisica. Salvo poi sfondrarsi con brioche arrivate di contrabbando, tipo questa mattina appunto.
Il peccato a forma di cornetto è stato abilmente e chirurgicamente sezionato in due parti, onde condividere (e suddividere) anche il senso di colpa. La scelta era: marmellata o crema? La Gianduiotta sosteneva che quella alla marmellata fosse la più dietetica, ma anche la più triste. E alla fine si è optato per quella. Va bene sfondrarsi, ma sempre con “calma, dignità e classe”.
E quindi, dopo aver furtivamente consumato tale peccaminosa bontà, si sono riavviate verso i rispettivi uffici. Lì la Pestifera ha incespicato contro un gradino ed è franata elegantemente contro lo spigolo. La botta c’è ma non si preoccupa, tanto se fosse grave “urlerebbe come un maiale sgozzato“, no?
Nel frattempo, negli ultimi giorni, la Gianduiotta ha deciso di togliere l’inestetico velino protettivo che giaceva sullo schermo del suo tablet, da quando era uscito fresco fresco di fabbrica. Era stufa di vedere quell’antipatica scrittina in alto a destra, che invitava a tirare per estirpare l’antipatica pellicola. Era anche francamente poco estetica, diciamocelo. E quindi ha deciso che era tempo di sostituirla con il vero film salva schermo, the original one, the only and supreme.
18 € per una, e sottolineo una,  pellicola. One shot, one kill. Se sbagli la prima volta, butti via tutto e ricominci da capo con altri 18 euro. Insomma, una pellicola che chiama a gran voce gli improperi.
La Pestifera ha quindi indossato il camice, guanti, mascherina e ha iniziato l’operazione. Mani leggermente tremanti.
Come pensate che sia andata? Un disastro ovviamente.
Quel fottuto salvaschermo era difficilissimo da stendere. Già solo per metterlo dritto ci ha messo mezz’ora…
Poi ha prodotto tante di quelle bolle d’aria tra sé e lo schermo che è tutto una gobba. A nulla sono valsi i disperati tentativi della Pestifera di passare micron per micron, cercando di espellere l’aria in eccesso. Lo spettacolo è increscioso e, ogni qualvolta usa il tablet, sul volto della Gianduiotta si disegna un’espressione di riprovazione. Come prendere uno Xoom e rovinarlo barbaramente…
In ogni caso non ha maltrattato il suo povero tablet solamente dal punto di vista estetico. Si è prodotta anche in installazioni del tutto inutili e incomprensibili che hanno incatramato per bene il sistema operativo. Perché se lei non installava il Go Launcher con l’arcobalengo non era felice. Perché se lei non aveva lo sfondo di Rilakkuma stava male.
E quindi Android ad un certo punto le ha detto “ ’scoltime… hai quasi finito di fare casino? La vuoi smettere di scaricare cose inutili e ingombranti? Accontentati del launcher di Honeycomb e non sta a romper troppo le balle”.
E così ha fatto la Gianduiotta, con le orecchiette basse e la manina tremula.
Negli stessi minuti, nella stessa stanza, un po’ più in là sulla destra, il suo pc portatile stava per ingrumarsi, ovviamente inspiegabilmente. Schermo nero, comparsa di simboli strani tipo Space Invaders al momento di pigiare i tasti, encefalogramma piatto del kernel.
Ansia, sudori freddi, mani sudaticce. Che fare? Come risolvere?
L’antico rimedio della nonna Ctrl+Alt+Canc non dava i risultati sperati. E quindi cosa fa, secondo voi, la giuovane pastrocchiona? Pigia con forza il tasto di spegnimento e aspetta… Aspetta… Aspetta…
Finalmente lo schermo si riaccende, ma… al triplo delle sue dimensioni normali. Tipo che l’icona dei “documenti” era grande un 5×4 cm. Ottimo…
Alla fine la Pestifera si è arresa e ha spento nuovamente tutto, nella speranza che da dormiente si aggiustasse da solo. Vana e ridicola speranza.
Ancora adesso il suo povero Ubuntu ne porta i segni. Non è più come prima, si spegne da solo ad intervalli random decisi da lui medesimo. Roba che lunedì, presa da raptus, ha usato Finestre. Lei che da (quasi) sempre conduce la sua personale crociata contro la Microsoffice.
Che fine ingloriosa…
 

16 Responses to >Di intopolamenti per le scale, pellicole antigraffio e pastrocchiamenti sui computer

  1. Chiara says:

    >Che dire! Una vita, una barzelletta! Leggendo i tuoi post mi rendo conto che la mia vita, a confronto, è proprio noiosa! :-)

  2. automaticjoy says:

    >Leggendo però pensavo che cadere mentre sali forse è meglio, si ha più controllo della situazione… no?
    Con gli aggeggi tecnologici ho poca dimestichezza quindi ti sono particolarmente vicina. Per quanto riguarda le pellicoline, le tolgo subito con grande gioia e poi lascio che gli schermi si graffino come più li aggrada.

  3. Clyo says:

    >Ma non ci sono quelle pellicole metti e togli come per gli smartphone? Non si appiccicano veramente ma dovrebbero stare su. E se proprio non va toglila e lascia solo la custodia ;)

  4. AnnMeri says:

    >Anch'io non sono pratica con le custodie, per cui evito accuratamente di usarle…
    Sono contenta che non ti sia fatta male ^^

  5. Marco Pontello says:

    >> La botta c’è ma non si preoccupa, tanto se fosse grave “urlerebbe come un maiale sgozzato", no?

    BWHAHAHAHA! :D

  6. Marco Pontello says:

    >Per la pellicola però, secondo me ne puoi fare tranquillamente a meno, tanto lo Xoom ha il display in Gorilla Glass:

    http://www.youtube.com/watch?v=MYaQnvVwStc

  7. Ruggero says:

    >Innanzitutto lo spettacolo più crasso è stato durante lo stendimento. il piedino che pestava per terra di disappunto, la faccia paonazza per lo sdegno e occhi a metà tra il lampo disintegrante e la lacrimuccia di dispetto. Indecoroso… tz tz.
    Il pc è tuttun'altra cosa, alle mie ripetute domande "ma hai letto il manuale?" oppure "hai googlato?", l'unica risposta è stato uno sguardo di dignitosa riprovazione del tipo "matiparechehotempo/voglia?" "tipareutile?" "maperchéinvecedistarelìspocchiosettonontirendiutileeriparistocoso?"
    Per i curiosi: Ubuntu non aveva aggiornato il driver per nvidia e quindi usava una risoluzione standard (ovverosia stupida).
    :P :P :P

  8. Nega Fink-Nottle says:

    >Babba bia, a volte vorrei essere meno pasticciona XD

  9. Nega Fink-Nottle says:

    >Sì, cadere salendo è meglio. Puoi comunque parare il colpo mettendo le mani avanti :D Però io sono franata come una foca monaca XD

    Io invece sulle cose tecnologiche sono una gran pignola XD

  10. Nega Fink-Nottle says:

    >Uhm, in teoria sì, questa la puoi togliere. Però fa girare le balle aver speso 18 euro per niente :-[

  11. Nega Fink-Nottle says:

    >:D
    Tu con le manine fai cose ben migliori! :D

  12. Nega Fink-Nottle says:

    >Tu ne sai qualcosa del maiale sgozzato! XD

    Fiiico il video O__O ora so per certo che ho sprecato 18 euro XD

  13. Nega Fink-Nottle says:

    >Pffff!! Se non fossi così, non ti divertiresti tanto :P PPP

  14. Clyo says:

    >Intendevo che la puoi togliere e mettere, comunque: si, fa girar le balle!

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