>C.C. Lemon mon amour

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Dopo il ritorno dal pianeta nipponico mi è capitato più volte di anelare ad un sorso di una bevanda buoooonissssima che abbiamo provato quest’estate durante il nostro viaggio di nozze.

Signori e Signore, sto parlando della C.C. Lemon: colore chiaro (giallo fosforescente), gusto pulito, aroma frizzantino e dissetante. Un prodigio del mondo dei soft drinks, una bevanda che induce, almeno in me, una forte dipendenza.

Io non so che additivi chimici ci mettano dentro i giapponesi, a parte il fatto che sbandierino di spremere ben 78 limoni per creare questa delizia, ma è per certo il drink al limone più squisito che io abbia mai bevuto.
Lemonsoda? Da dilettanti! Fanta Lemon? Pfui!

Ricordo ancora con saudaji quando l’abbiamo sorseggiata a spasso per Nara. Mi sovviene l’affannosa ricerca nel giardino del Palazzo Imperiale di Kyoto quando, schiacciati da un tasso di umidità del 350% e con due toast al posto dei piedi, cercavamo il prezioso nettare per dar ristoro alle nostre lingue di pile.

Oggi sento che sarebbe proprio un toccasana, per risollevare le sorti di un lunedì un po’ sbilenco e dar tregua alle mie tonsille infiammate. E invece dovrò farne a meno, crudele destino!
Un altro ottimo e valido motivo per fare ritorno in terra giapponese :D

 

One Response to >C.C. Lemon mon amour

  1. Ruggero says:

    >saudaji?? E che diavolo vuol dire(O_o)? Ti ci vuole proprio qualcosa :)

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