Domenica con tarantola

Non so se vi sia mai stato detto (in caso contrario comprendo perfettamente come siate sopravvissuti finora senza saperlo) ma la Pestifera ha sempre sofferto di aracnofobia. Non importa quanto grande fosse il ragno in oggetto, quanto peloso, quanto oscuro e malvagio: il solo pensiero di averne uno vicino le provocava seri contorcimenti budellari.

Se, alzando lo sguardo, le capitava la sfortuna di vederne uno sul soffitto era la fine. Paralizzata dalla paura che il ragno potesse saltarle addosso o finirle tra i capelli, chiamava a gran voce il prode Baffetto che si incaricava dell’espulsione (o uccisione) del suddetto.

Inutile che vi dica come, dopo essere stata punta una decina di volte durante l’ultima vacanza in Corsica, il suo rapporto con gli amichetti a 8 zampe abbia subito un ulteriore e definitivo deterioramento…

Fino al giorno in cui la gianduiotta e Baffetto hanno deciso di passare la domenica pomeriggio a pascolare tra gli insetti (e non), in quel dell’Esapolis di Padova. Tre piani di terrari in cui la gianduiotta, tra l’altro, si è follemente innamorata di un camaleonte. Amore a prima vista, per lei. Terrore puro a prima vista, per lui. Sigh! Ma guardatelo, non è forse tenerissimo??? *___*

Amori non corrisposti a parte, i prodi esploratori hanno trascorso ben tre ore e mezza tra insetti stecco, scorpioni giganti, mantidi varie e geki che giocavano a nascondino. E non paghi di cotanta visita, hanno deciso di fare anche il Laboratorio Tattile a fine esplorazione.

ciao! Io sono il geko a pois!

Età media dei partecipanti: 6 anni.

La gianduiotta (detta anche Cuor di Leone) dentro di sé pensava: “Pfui! Sarà banalissimo! Sono tutti bambini, il massimo che ci faranno toccare saranno coccinelle sonnolente o maggiolini”.

E invece……….

Il primo esemplare da coccolare è stato l’insetto stecco, di cui peraltro la gianduiotta è sfegatata fan da tempo immemore. Quello dato in mano a loro, in realtà, stava fingendosi morto perché spaventato, ma è stata comunque una gran soddisfazione poterne toccare uno!

Il secondo esemplare è stato il diavolo spinoso che, al contrario, aveva vitalità per un terrario intero. La pestifera ha preferito non toccarlo perché esageratamente grosso e vivace, ma i più hanno detto che fosse molto simpatico e giocherellone.  Baffetto, in particolare, ha coccolato per un quarto d’ora buona il crostoso insettone, facendoselo passeggiare per le braccia e per le mani. Ha anche tentato ripetutamente di convincere la coraggiosa gianduiotta ad accarezzarlo, ma non c’è stato nulla da fare.

Arrivato il momento di svelare la terza bestiola, l’entomologo si è fatto serio serio e ha iniziato la presentazione dicendo che quello che avrebbero visto sarebbe stato un esemplare pericoloso e da maneggiare con molta attenzione. Ed è stato proprio in quel momento che la Pestifera ha capito di non aver capito un bel niente. Si è fatta due calcoli e un vago sospetto (nonchè terrore) ha iniziato a serpeggiare giù per la sua colonna vertebrale…

Ohmioddio…

non sarà mica…

ma và, impossibile…

eppure…

OH NUOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

Indovinate un po’ che cosa ha estratto dal cilindro il giuovane entomologo? Una TARANTOLA.

Ora, vi dico solo che la gianduiotta è sbiancata. Poi ha iniziato ad avere i sudori freddi. E infine le palme delle mani hanno iniziato  a sudare copiosamente.

Poi però una strana idea le è balenata in mente e si è detta: “Beh, potrebbe essere l’occasione buona per sconfiggere la mia aracnofobia. E soprattutto, quando mai mi capiterà di toccare di nuovo una tarantola??”.

E così ci ha provato. Si è fatta coraggio e dopo 5 minuti di training autogeno si è fatta appoggiare il simpatico ragnetto sulla mano ed è stato… bellissimo!! Tant’è che ha chiesto anche di fare un secondo giro, durato più del primo.

Sensazioni provate? Subito ovviamente paura, ma poi è un esserino così leggero e morbido (sembra fatto di velluto!) che è stato emozionante. Certo, ora non pensiate che la gianduiotta stani tutti i ragni di casa per farseli gironzolare sulle mani, eh! Però di sicuro non le fanno più paura e se ne vede uno sul soffitto, lo lascia lì a tessere la sua tela. Inutile dire che ne va molto orgogliosa! :D


 

24 Responses to Domenica con tarantola

  1. Carla says:

    Avevo due camaleonti, un Chamaleo calyptratus (come quello nella foto) e un Furcifer pardalis. Sono stupendi ma rognosi da matti. Scordati ferie, e prendi nota che dovrai allevare i grilli che gli darai da mangiare! E le 12 ore di luce, e il terrario umido ma ventilato. Vai a comprare le camole al negozio di caccia e pesca e tieni alcune scatoline nel frigo così se ne stanno dormienti e tranquille (magari accanto alla frutta e alla verdura). Per cominciare ti ci vorrebbe una bella Pogona. Oh come ti ci vedrei bene con la pogona io :D (anche il geco a pois – Geko leopardino è megabello, al mi’ omo non gli garba, preferisce il Phelsuma madagascariensis!)

    Per quanto riguarda la Tarantola… anche chi non soffre di aracnofobia avrebbe seri problemi a farsela camminare addosso, quindi sei stata ipermegabrava!

    • Nega_FinkNottle says:

      Guarda, appena mi sono innamorata del camaleonte sono andata a chiedere all’entomologo se è possibile tenerne uno in casa. Mi ha detto che sì, è possibile, ma bisogna essere molto attenti e non pensare di metterlo lì come un soprammobile e poi dimenticarsene.
      Tra l’altro ci ha detto che sono animaletti che si stressano un casino e, da quanto scrivi, è confermato :(
      Gulp, non so se sarei in grado di allevare grilli da dargli poi da pasto :-/
      La pogona è fantastica XD per non parlare dei geki!!!
      Poi io ho sempre desiderato un’iguana…
      Nel caso in cui coronassi il sogno di prendere un camaleontino, ti chiederò :D Ah, e quando venite a trovarci vi portiamo all’esapolis che è fantastico!!
      (E anche alla casa delle farfalle!!)

  2. Silvia Pareschi says:

    Non ci credo, hai toccato una tarantola?!? Sei un mito!!

  3. Clyo says:

    Io non l’avrei fatto: non ho paura di ragni o insetti, ma non mi piace particolarmente l’idea di toccarli… poi un po’ di settimane fa ho scovato un ragno grande come un pollice in cantina che si muoveva come una scheggia (inaspettatamente)… non ti dico i brividi (e ripeto: non sono aracnofobica… però c’è un limite a tutto!)

    • Nega_FinkNottle says:

      Sì beh, poi certi ragni sono anche poco simpatici perchè ti morsicano e il prurito è terrificante :-| In corsica io avevo dovuto prendere il cortisone e le punture mi hanno fatto male per mesi…
      Diciamo che sono stata aiutata dal fatto che la tarantola era in cattività. Non credo che se fossi stata in Brasile e mi fossi trovata a tu per tu con una tarantola mi sarei messa a giocarci :D

  4. Tiziana says:

    nooooo nooooooo proprio nooooo, non riuscirei mai e poi mai a farlo. Nella prima parte quando hai descritto il tuo comportamento, pareva che stessi descrivendo me. Ma non arriverò alla parte conclusiva dove tu ti lasci passeggiare sulla mano le sue vellutate zampette. MAI! Che coraggio!

    • Nega_FinkNottle says:

      :D ma no, magari se ti trovassi nella mia stessa situazione ti verrebbe voglia di provare :D
      Io prima di andare da Esapolis non immaginavo nemmeno lontanamente di avere un’occasione del genere. E poi invece… ;)

  5. AnnMeri says:

    Oddio! °0°
    Come sei coraggiosa!!!
    Io non ce l’avrei mai fatta…sono troppo fifona…

  6. Nega_FinkNottle says:

    Ma nuuuuu!! :D
    Come dicevo a Tizi, se ti trovassi faccia a faccia con la tarantola magari ti verrebbe voglia di provare :D
    E’ un’occasione troppo irripetibile per non coglierla :D

  7. elle says:

    ecco, in un posto così potrei morire (causa insetti). diavolo spinoso?!?!? non oso neanche cercarlo su google, guarda :D

    • Nega_FinkNottle says:

      A dire il vero il nome è roboante, ma la creatura è molto meno spaventosa :D Solo eccessivamente vivace :D

  8. Ciccola says:

    Anch’io adoro i camaleonti!!! Non lo terrei mai in casa però, sono bestioline complicate per cui ci andrebbe il pollice verde animalesco. Un mio amico aveva un’iguana, che personaggio! Era fortissima, ma poi è morta e lo sai per cosa? Un ascesso! E non ce ne siamo neanche accorti che stava male, per me è stata una tragedia (ma quando lo racconto la gente ride e rido pure io, che mi rendo conto che è proprio una morte ridicola).

    Questione tarantola: TU SEI FOLLE!

    • Nega_FinkNottle says:

      Oh no, povera iguana :’( Sono così carine!! Che morte triste per un ascesso :-|
      In effetti quello che fa desistere dal tenere camaleonti o simili in casa non sono tanto le difficoltà, quanto il male che gli si farebbe a tenerli chiusi in un terrario…

  9. automaticjoy says:

    Sei davvero mitica, come è possibile che da aracnofobica tu sia riuscita a prendere in mano una mostruosa tarantola? Che coraggio, complimenti!
    Qui ci sono certi ragni grandi che spero proprio di non trovarmi mai in casa, in generale non mi fanno paura, ma questi non sono di mio gusto.
    Il camaleonte è bellissimo, forse un po’ impegnativo da tenere in casa, ma è così cariiino!

  10. Acalia says:

    Ecco, io sarei morta d’infarto. Sono aracnofobica convinta e i ragni mi fanno proprio schifo. Pensa che da piccola non riuscivo nemmeno ad ucciderli da sola e che una volta, cercando di non schiacciarne uno, lo misi su un foglio e cercai di portarlo fuori. Le mani mi tremavano così tanto che alla fine l’ho comunque pestato >__<

  11. Enzo Moretto says:

    Sono di parte perché sono il direttore di ESAPOLIS. Sono felicemente incappato in questo articolo che parla bene del nostro museo. Ringrazio sentitamente anche a nome dei miei colleghi, ma non è solo per questo che scrivo. Mi sono divertito a leggerlo per i tempi, i modi di descrivere, l’ironia e la semplice capacità di passare emozioni. Le foto poi, vorrei averle fatte io! Anche il video, sintetico ed efficace. Per quello che può contare, ha tutto il mio plauso. Grazie. Enzo

  12. Nega_FinkNottle says:

    Quando ho letto che Lei è il direttore di Esapolis quasi sono caduta dalla sedia :D
    Non posso che ringraziarla per i Suoi complimenti e per le Sue parole che mi hanno fatto davvero tanto piacere!
    Esapolis è davvero meraviglioso e anche i Suoi colleghi sono veramente bravi!Purtroppo non ricordo il nome del giovane entomologo che ha svolto il laboratorio tattile, ma è stato davvero molto coinvolgente e in grado di metterci a nostro agio, pur avendo a che fare con insetti non sempre innocui.
    Grazie anche per i complimenti concernenti le foto! Diciamo che anche il camaleonte e il geko erano molto fotogenici :D
    Per il video, invece, è da ringraziare il marito.
    Grazie e complimenti ancora!

    P.s. Presto verremo alla Casa delle Farfalle!

  13. [...] sì, dopo il grande successo della domenica con tarantola all’Esapolis di Padova, la Pestifera ha fatto il [...]

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