Domenica tra le farfalle!

Ebbene sì, dopo il grande successo della domenica con tarantola all’Esapolis di Padova, la Pestifera ha fatto il bis.

Lei, che fino a ieri guardava con odio le cimici e tremava al cospetto anche del più piccolo ragno, ormai è in pieno connubio con il mondo entomologico e lepidotterico.

Datele un insetto stecco in mano e riuscirà a dimenticare anche il più tenero batuffolo dotato di pelliccia e quattro zampe.

Presentatele un camaleonte e resterà ore ad ammirarlo: sguardo da triglia lessa e cuoricini negli occhi, piantata come uno stoccafisso nella speranza di attirare le simpatie del meraviglioso rettile dalle zampine a “presina”.

Poteva quindi mancare la visita alla Casa delle Farfalle di Montegrotto? Ma certo che no!

La gianduiotta e Baffetto ci sono stati domenica ed è stata un’esperienza fantastica!

Intanto la Pestifera ha avuto il piacere e l’onore di conoscere di persona il Dott. Enzo Moretto, Direttore della struttura e anche di Esapolis, nonché entomologo di fama internazionale. La gianduiotta era emozionatissima al pensiero di incontrarlo, per cui non vi dico quanto abbia stressato il povero consorte per arrivare in orario a destinazione…

Nella mezz’ora trascorsa a chiacchierare con lui, la gianduiotta è rimasta colpita non solo dalla sua estrema disponibilità , ma anche dalla sua passione per la materia e dalla capacità di spiegarla con grande semplicità e chiarezza. Ed è inutile che vi dica di come, finito l’incontro, la Pestifera camminasse a mezzo metro da terra per la contentezza!

La Casa delle Farfalle è uno di quei luoghi in cui si perde facilissimamente la cognizione del tempo. Quindi immaginate quante ore vi abbiano trascorso Pestifera & Baffetto…

Tanto per incominciare, la piemontese ha speso una mezz’oretta buona nel Giardino dell’Eden, facendo roteare l’obiettivo della sua macchina fotografica a velocità supersonica, nella speranza di catturare più farfalle possibili. Era tutto un “oooh” ed un “wooooow”, un “guarda qui!” e “guarda lì!!”.

Nel Giardino, le farfalle volano pacificamente in mezzo ai visitatori e con un po’ di fortuna può anche capitare di venir scambiati per un qualche strano tipo di verzura, così come è capitato alla gianduiotta :D

Ma l’emozione non è finita qui!

Il tempo di un battito di ciglia e si passa nella prima serra, dedicata alla Regione Amazzonica. (Dato che la serra è a temperatura controllata, amazzonica per l’appunto, evitate di andarci vestiti come dei procioni – come ha fatto la gianduiotta. Altrimenti suderete come un prosciutto al 15 di agosto e vi rovinerete la piacevolezza della visita)

Qui la Pestifera ha iniziato ad assillare il povero consorte, domandandogli continuamente: “Ma ci sarà il camaleonte? Eh? Ci sarà? Ci sarà?CI SARA’???”. Fonti bene informate sostengono che Baffetto abbia più volte soppresso la tentazione di affogare la mogliettina in uno dei laghetti e di darla in pasto ai placidi pesci rossi.

La serra è tutto un volteggiare di ali variopinte, tra una lussureggiante vegetazione. La Pestifera si è sentita come un’intrusa di fronte a tanta perfezione, come un ospite che entra in punta di piedi per non dare troppo disturbo, per non lasciare troppe tracce della propria misera incompletezza.

A far compagnia alle farfalle, alcuni terrari che ospitano, tra gli altri, degli adorabili insetti stecco, la vellutata tarantola, per non parlare di queste stupende (e piccolissime!) rane avvelenate. Avanti, non sono spettacolari? E ce ne sono anche di nere e gialle e di nere e verdi!!

La gianduiotta si è anche espressa in rare figure di complicato contorsionismo non appena ha avvistato il primo camaleonte della serra. Purtroppo era aggrappato alla parete vicino ad una lampadina e non è stato molto semplice fotografarlo, resta comunque delizioso, vero? *___*

Superata questa prima serra (e salutato il pappagallo timidone che sostava in un angolino buio)

i due giuovani Livingstone sono entrati nella seconda, dedicata al mondo indoaustrale.

Qui la Pestifera ha potuto subissare di foto la simpatica (e cicciottona) rana pomodoro che cercava di sottrarsi alla pubblica osservazione occultandosi tra le foglioline verdi, ma la gianduiotta è comunque riuscita ad immortalarla con il suo impertinentissimo obiettivo.

Ha reso omaggio ai piranha vegetariani e poi si è lanciata verso l’area camaleontica con uno scatto che nemmeno Paris Hilton di fronte al paio di Loubutin della sua vita avrebbe potuto eguagliare. Qui ha passato circa 45 minuti ad ammirare lui. Non ispira tanta tenerezza??

Se vi state chiedendo cosa siano quelle parti bianche presenti sul corpo, sappiate che sono i punti in cui la pelle ricresciuta, a seguito delle ustioni causate dai precedenti padroni. :(

Innamoramenti folli a parte, la gianduiotta si è sperticata a fotografare anche questo simpaticissimo camaleonte pantera , ben abbarbicato sulla parete superiore del terrario, e queste pogone in “formazione”.

Dopo quasi tre ore di zompettamenti a destra e sinistra, urli emozionati e occhi languidi, si è fatta però l’ora di tornare a casa e Baffetto ha dovuto trascinare via la Pestifera, ormai data quasi per dispersa tra il fogliame. Non vi sto neanche a dire di quanto la gianduiotta fosse abbacchiata di dover andare via…

Insomma, un pomeriggio entusiasmante!

(La gianduiotta, pur correndo il rischio di apparire eccessiva, ci tiene a ringraziare ancora infinitamente il Dott. Moretto per la grande disponibilità e gentilezza, nonchè per la meravigliosa occasione offertale.)

…e nei prossimi giorni seguite le pagine Facebook e Google+ ! Potrete vedere molte altre foto della giornata ;)

 

16 Responses to Domenica tra le farfalle!

  1. Ruggero says:

    C’è da dire che la serata è passata rivedendo le foto scattate in giornata me rivivendo quelle emozioni. Devo ammettere (a malincuore) che quelle bizzarrose sono venute spettacolari, non belle, spettacolari. Le mie no, anzi, proprio proprio. Per fare un esempio, la rana blu era dietro un vetro leggermente polveroso, nascosta in fondo tra i rami. Come abbia potuto farla non lo so.
    Se qualcuno vuole fare delle belle macro questo è il posto giusto.

  2. Silvia Pareschi says:

    Ma che meravigliaaaa!! A parte le tue foto, sempre spettacolari, ma che bello che dalle tue parti ci sono posti così insoliti. La casa delle farfalle, wow!

    • Nega_FinkNottle says:

      Grazie!!!! ^___^
      Devo dire che il Veneto offre veramente tante cose belle e interessanti! Poi per me è tutto nuovo, quindi ancora meglio :D

  3. Tiziana says:

    anche vedendo le tue foto è tutto un “oooh” ed un “wooooow”, un “guarda qui!” e “guarda lì!!” idem. Mi sarebbe tanto piaciuto vederti sgambettare con la fotocamera in mano. Un reportage strepitoso, da vedere assolutamente Tanta tenerezza verso il povero camaleonte. Ciao ragazzi

  4. automaticjoy says:

    La rana blu è bellissima, la voglio!
    Mi unisco al coro di stupore e ammirazione per le foto, davvero belle.
    Sempre più innamorata dei camaleonti quindi, eh? :)

    • Nega_FinkNottle says:

      Sììììì!!! *___* Carletto, poi, mi ha intenerito un sacco!!!
      Grazie per i complimenti!!! ^____^

  5. AnnMeri says:

    Che belle foto!!!!
    Sono contenta che ti sia divertita ^^

  6. Clyo says:

    Bello… anch’io ho sempre voluto visitare un parco delle farfalle! Ma qui vicino non credo ce ne siano (mi ero informata eh)
    Il camaleonte pantera mi piace un sacco, sembra un po’ quello dei sofficini, ma di un altro colore ;D

    • Nega_FinkNottle says:

      Se passaste di qua, si potrebbe andare assieme! :D
      Mi hai fatto morire con il camaleonte dei sofficini XD Tra l’altro il poverino con le ustioni si chiama proprio Carletto, come il Signore dei Sofficini O__o

  7. Acalia says:

    Oramai sei diventata un’amante di insetti, aracnidi e affini ;-P
    Le foto che hai fatto sono meravigliose *__*

  8. Carla says:

    Oddio che meraviglia! Voglio andarci anch’iooooo… in riviera c’è una casa delle farfalle più insettario… Mmmmm quasi quasi :D

    p.s. ma te l’ha detto la guida che il bianco fosse la pelle ricresciuta a seguito di una bruciatura? da che ne sapevo io i traumi sulla pelle (come cadute o piccole ustioni) si presentano come macchie nere mentre quello della foto mi pare semplicemente un residuo di muta integrale che si deve ancora staccare!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

*

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: